Ecco perché la teoria dei 432 Hz è una bufala

«432 Hz è la frequenza che risuona naturalmente con le frequenze base del nostro organismo e dell’universo. La musica che si basa sul 432 Hz dà pace, energia e guarigione».

«L’accordatura attuale, a 440 Hz, è stata introdotta da Goebbels, il gerarca nazista, per rendere aggressiva la popolazione».

Ma che cosa sono gli Hertz (Hz)? Che cos’è un’accordatura?

Tendendo o rilassando la corda di uno strumento ad arco, allungando o accorciando la cameratura di uno strumento a fiato, il suono cresce o cala, diventa più acuto o più grave. Diversi strumenti che suonano assieme, per essere intonati, devono suonare lo stesso suono (la stessa frequenza) quando suonano la stessa nota musicale. Questo significa accordare.

Convenzionalmente ci si accorda sulla nota LA, che oggi è a 440 Hz. Ma non è sempre stato così.

Ogni suono è una vibrazione dell’aria che si comprime e decomprime. Il numero di volte che il suono fa questo al secondo viene definito dal numero di Hertz. Un LA che suona a 440 Hz vibrerà 440 volte al secondo. Un LA a 432 Hz vibra poco più lentamente. È proprio questa vibrazione più lenta che ha fatto nascere questa teoria, questa cospirazione: i nazisti hanno introdotto il LA a 432 Hz per scopi malvagi.

La teoria dei 432 Hz

Prova a Googlare “432 Hz” e vedrai comparire un numero enorme di articoli e video YouTube riguardo all’intonazione LA = 432 Hz, una frequenza miracolosa che cura, rilassa e ti connette con la tua anima. 432 Hz è la frequenza naturale, risuona con il suono della Terra e con la struttura del nostro organismo, riequilibrandolo. Peccato che il ministro nazista della propaganda, Joseph Goebbles, lo abbia sostituto con il LA a 440 Hz.

Ma perché il 432 Hz sarebbe così grandioso? Prima di tutto il numero 432 avrebbe in sé proprietà speciali. È la somma di quattro numeri primi consecutivi, è la radice quadrata di rapporti numerici riferiti al triangolo equilatero, ci sono 432 statue di Buddha sul monte Meru, eccetera (ti consiglio di cercare tu stessa, troverai una miriade di altre spiegazioni).

Comunque si, è vero: ci sono milioni di persone che credono che Goebbels abbia imposto il 440 Hz per rendere le persone più ansiose ed aggressive.

Ecco perché la teoria dei 432 Hz è una bufala.

Non posso sostenere con certezza che non ci siano differenze psicologiche tra un LA a 432 ed uno a 440, ma sospetto che non siano differenze significative, visto che che in passato le orchestre in tutto il mondo intonavano dai 400 Hz ai 470 Hz. Ogni luogo aveva la sua propria intonazione. Era spesso difficile per un musicista suonare in un luogo diverso dal proprio abituale, avrebbe dovuto cambiare strumento, a volte.

I 432 Hz, oggi, ci suonano rilassati semplicemente perché siamo abituati ai 440 Hz. Se avessero scelto i 460 Hz come intonazione universale, i 440 Hz ci farebbero lo stesso effetto rilassante. Posso affermare, invece, con certezza che gli argomenti “mistici” e “spirituali” a favore del numero 432 riferito alla frequenza siano un non senso. 432 Hz è il numero di vibrazioni al secondo. Un secondo è un’unità di misura molto arbitraria.

Storicamente il secondo è stato definito come una frazione di tempo tra due lune nuove. Successivamente, è stato ridefinito come una certa frazione dell’anno solare. Nel sistema internazionale, oggi, è “la durata di 9192631770 oscillazioni complete delle onde emesse dall’atomo di cesio 133 tra due particolari livelli iperfini”

Già… La divina frequenza della natura stessa, i 432 Hz, è definita come una vibrazione di 212792402083 oscillazioni di una sostanza chimica non comune. Davvero molto spirituale.

Perché usiamo il LA a 440 Hz? (spoiler: nessun nazista)

All’epoca di Bach (ed anche prima) non c’era un modo comune di accordare gli strumenti. Lo stesso pezzo poteva suonare molto più alto o basso a seconda di dove fosse eseguito. Gli organi delle chiese di una stessa città, addirittura, potevano essere accordati in modo incompatibile tra loro. Nel corso dell’esecuzione di un brano, l’intonazione cambiava per colpa di calore ed umidità. Non era possibile (ed effettivamente non lo è sempre neanche oggi) suonare dall’inizio alla fine con la stessa accordatura. Nel 1711 viene inventato il diapason ma, nonostante ciò, non esisteva ancora un modo comune di accordare. Gruppi di diverse regioni suonavano con un’intonazione differente. Per capirci, più tendi una corda di uno strumento ad arco, più la nota diventa acuta.

Nel diciannovesimo secolo iniziano a capire che intonazioni più alte miglioravano il suono delle orchestre in quanto le corde degli archi, ormai più evolute tecnologicamente del passato, erano più stabili utilizzando tensioni più alte. Le orchestre iniziano a competere tra loro per ottenere un suono migliore, iniziando ad intonare le corde sempre più verso l’alto. In Francia si sceglie il LA a 435 Hz ed in Inghilterra a 439 Hz. Nel 1939, durante una conferenza internazionale a Londra, si decide di usare il fatidico 440 Hz in quando le apparecchiature elettroniche dell’epoca riuscivano a gestire meglio un valore tondo come il 440 invece che il 439, e le apparecchiature di riferimento erano quelle della BBC, notoriamente anti-nazista. Nel 1955 il LA a 440 Hz viene adottato dalla Organization for Standardization  (ISO).

Teoricamente questo, ancora oggi, è lo standard internazionale, nonostante molte orchestre suonino a 441, 442 o 443 Hz. Gli ensemble e le orchestre di musica antica, invece, utilizzano l’intonazione secondo la quale il pezzo fu pensato e scritto, con un range che può variare da 415 a 470 Hz.

Allora, perché credere a questa teoria?

Credere al complotto che cambia il LA da 432 a 440 Hz aiuta a calmarti: se sei ansiosa, tesa, nervosa e violenta non è colpa tua, è colpa di tutta questa musica ad alta frequenza che c’è in giro! Per fortuna che puoi comodamente scegliere un brano a 432 Hz su YouTube e calmarti.  

Ricordati, però, che tenere in piedi un’illusione costa a livello energetico: sei così sicuro che ne valga la pena?

41 thoughts on “Ecco perché la teoria dei 432 Hz è una bufala

  1. Gian Paolo Pomponi says:

    Bellissimo articolo, invito comunque a provare l’ascolto, anche se mi trovo d’accordo sul fatto che non esiste nessun complotto, caso mai errori umani.
    Intanto vi lascio il link dell’articolo (aprile 2019) della prima ricerca scientifica al mondo (non esiste niente di pubblicato al riguardo prima di questo) sulle differenze tra l’ascolto di musica a 440 Hz e 432 Hz sul corpo umano.
    Grazie ancora per la Vostra divulgazione.
    https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1550830718302763

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    1. Elena says:

      Grazie per l articolo sulla ricerca, sarebbe stato a mio avviso utile sperimentare anche la condizione nella quale veniva proposto prima il 432 e poi il 440. Il secondo ascolto è stato fatto dopo aver già conosciuto la situazione e dunque in teoria le persone potevano essere più rilassate. È solo una ipotesi naturalmente.

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      1. Davide says:

        Due gruppi venivano studiati separatamente, il primo con ascolto a 432 hz precedente a quello a 440 hz. Il secondo gruppo al contrario.
        Nonostante ciò ritengo che un campione di 33 reclutati sia statisticamente poco significativo.

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    2. giorgio says:

      in che modo e’ stato prodotto il materiale musicale nella versione a 432Hz vs. la versione a 440Hz?

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  2. Cristina Bia says:

    E la teoria dei 432 hz di Gustavo Rol? E una bufala anche quella?

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    1. ivano says:

      ma infatti attenzione ….ogni teoria viene smontata dicendo che sia una bufala…sta a noi intuire la strada corretta….

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  3. Cristina Bia says:

    432 hz é un suono positivo o è negativo e aggressivo?

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    1. Pensatore says:

      Semplicemente lo stesso del 440.tra l’altro in un brano non ci sono solo LA

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    2. Gaetano says:

      432 hz è si una frequenza ma qui si parla di accordatura. Secondo questo principio dal la a 432hz si ricavano gli altri suoni. Il problema è molto complesso, nella storia i costruttori di strumenti, gli scienziati e i teorici musicali si sono scervellati per trovare una soluzione. E’ solo dalla seconda metà del ‘700 più o meno che si è raggiunto un accordo sul temperamento equabile, 12 semitoni tutti uguali. E non è finita qui. Ti consiglio questa lettura “Il temperamento. Storia di un enigma musicale” di Stuart Isacoff

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  4. Tommyguitar says:

    La Musica (M maiuscola) serve a rilassare o esaltare o emozionare … quando lo fa ha centrato il bersaglio che sia stata suonata con una accordatura o un’altra, una frequenza o un’altra ! Fatto sta che oggi con i rappers ( che chiamano musica …!?!) i ragazzi sono agitati e a dir poco “stravaganti”. Poi ognuno la pensi a modo suo.

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  5. Tommyguitar says:

    ….. e comunque se G.VERDI (…!!!) sosteneva l’armonia sviluppata dai 432 Hz e la stragrande maggioranza di tanti musicisti dell’epoca ( Nonchè alcuni più vicini a noi vedi p.es. i PINK FLOID con The Dark side of the moon …) e la “matrice militare” dei 440hz … non parlerei tanto di “bufala” anche se capisco che un musicista non ha le conoscenze di un Fisico Quantista…..!

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    1. Gaetano Nenna says:

      A dire il vero Giuseppe Verdi era favorevole all’introduzione del 440, perché favoriva la diffusione mondiale della sua musica in modo corretto. Nelle ultime sue opere appoggia in pieno il 440. Non sarò un fisico ma la storia della musica, al tuo contrario, la conosco.

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      1. Alessandro Cerri says:

        432 o 440, qualsiasi discorso viene a cadere se si riflette sul fatto che il temperamento equabile ha comunque stravolto gli intervalli naturali fra le note (peraltro controversi per quasi 2000 anni, oscillando fra una costruzione pitagorica della scala musicale e quella basata sui suoni armonici). Il problema e che di temi così importanti dovrebbe occuparsi chi si occupa di musica e meno che mai chi cita la meccanica quantistica a sproposito.

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      2. Alessandro Cerri says:

        Esatto. Inoltre, Verdi avrebbe preferito l’accordatura 432 per facilitare il canto dei contralti…. Hai scritto chiaramente nella strada citata lettera in cui parla di accordatura (Ma ovviamente è un passo che nessun complottista prende in considerazione)

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    2. Roberto says:

      Al limite Fisico Quantistico, non “Quantista”. E per favore, non invochiamo i Quanti a sproposito, trasformando qualunque cosa in Pseudoscienza. La musica è arte, ma anche storia. Richiede competenze, e richiede studio. Se si parla di “accordatura” Gaetano Enna è competente, ha studiato. Non basta sfogliare Wikipedia, o fare una ricerca Google, per trasformare tutti in tuttologi.

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  6. Elena says:

    Condivido con l autore la necessità di approfondire questo tema, che sta diventando un modo per molti per guadagnare facilmente. Grazie a Gian Paolo per l articolo sulla ricerca, sarebbe stato a mio avviso utile sperimentare anche la condizione nella quale veniva proposto prima il 432 e poi il 440. Il secondo ascolto è stato fatto dopo aver già conosciuto la situazione e dunque in teoria le persone potevano essere più rilassate. È solo una ipotesi naturalmente.

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  7. Alessandro Cerri says:

    432 o 440, qualsiasi discorso viene a cadere se si riflette sul fatto che il temperamento equabile ha comunque stravolto gli intervalli naturali fra le note (peraltro controversi per quasi 2000 anni, oscillando fra una costruzione pitagorica della scala musicale e quella basata sui suoni armonici). Il problema e che di temi così importanti dovrebbe occuparsi chi si occupa di musica e meno che mai chi cita la meccanica quantistica a sproposito.

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    1. Davide says:

      Dubito seriamente che possano esserci differenze significative tra l’accordatura a 432Hz rispetto a quella a 440Hz così come dubito che possano esserci sostanziali differenze percettive e neurofisiologiche tra musica suonata con il temperamento equabile e musica suonata con divisioni tonali improntate agli armonici della frequenza base.
      Parametri come tempo, ritmica, timbro degli strumenti, altezza media dei suoni, progressioni armoniche consuete o inconsuete sono fattori molto più influenti sul sistema nervoso dell’ascoltatore.

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  8. Pietro Perrino says:

    Non sono ne un musicista ne un fisico quantistico, ma uno studioso al quale piace capire perché da quando sono a riposo (2008), dopo una vita di ricercatore nel campo dell’agricoltura, genetica, biodiversità e ambiente, mi occupo di relazioni tra alimentazione, ambiente e salute. Quindi le relazioni tra musica e salute mi interessano. Si narra che la musica fa fare più latte alle mucche, ma nessuno dice se quel latte in più è anche migliore qualitativamente. Si narra che la musica fa invecchiare meglio il vino in cantina, ma non mi sembra che ci siano parametri sulla qualità del vino. Si tratta di sensazioni soggettive o di verità. Mi chiedo, per tagliare la testa al toro, perché non si fa una sperimentazione seria per cercare di scoprire dove sia la verità? Uno dei fattori da verificare se è migliore la musica accordata a 432 Hz o a 440 Hz? Si ha paura di avere torto? Non si vuole conoscere la verità? Chi non la vuole conoscere? Chi conosce veramente la fisica quantistica e la biologia del corpo umano sostiene che i 432 Hz è quella più vicina alle vibrazioni naturali del nostro corpo. Se è una bufala o no può essere deciso da una seria sperimentazione. Grazie.

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  9. Marco Giannelli says:

    Buona sera a tutti.
    Ho letto con interesse l’articolo.
    Direi che per gli addetti ai lavori parlare della teoria della 432hz è veramente tempo perso, però data la quantità spropositata di pseudo articoli sul web che ne parlano e dato l’utilizzo fideistico di alcuni centri pseudo olistici credo che due paroline (forse molte di più) sarebbe il caso di spenderle.
    Mi sono laureato in Neuroscienze molti anni dopo aver fatto l’accademia di Sound Engineering ed ho sempre portato avanti interesse per la cimatica, psicoacustica, musicoterapia, la musica sacra, e fenomenologia, indi per cui ho studiato dettagliatamente tutto il libro di Tuis Tristano sulla 432 hz. ( la stragrande maggioranza delle persone che credono a tale teoria non lo hanno mai letto).

    Partirei da un concetto:
    L’Hertz è una unità di misura derivata ottenuta da un movimento circolare uniforme (o da una funzione trigonometrica sinusoidale) nell’arco di tempo di un secondo, ovvero un ciclo al secondo. Il secondo è un’unità di misura del tempo del tutto arbitraria. Intanto si fonda su una divisione del giorno sull’ordine sessagesimale questo perché la misurazione del tempo deriva dai Sumeri. Mentre indiani ed arabi usavano il sistema a base dieci poiché contavano con le 10 dita, i sumeri utilizzavano le dozzine perché contavano 3 falangi per 4 dita = 12 falangi ed escludevano il pollice poiché ne aveva soltanto due. Le 12 falangi venivano poi moltiplicate per le 5 dita = 60.
    Questo fa intuire rapidamente che usassimo un sistema a base 10 per dividere il giorno, ad esempio 10 ore 100 minuti e 100 secondi, la durata stessa del secondo sarebbe più breve, e durerebbe circa 86 centesimi di secondi nostri, di conseguenza gli hertz che sono derivati da essi avrebbero misure diverse:
    ad esempio 432 hz avrebbero un valore di 501 hz. Poichè 432/0,86= 501
    quindi questo valore “Universale” cambiando solo un sistema di misura non sarebbe più universale poiché la stessa intonazione avrebbe un valore in hertz che non rispecchia affatto la teoria di riferimento basata sui multipli dell’8.
    Qualora invece volessimo mantenere valido tale costrutto basato sui multipli dell’8 dovremmo ancora assumere la frequenza dei 432 hz del sistema a base dieci che corrisponderebbe a 372,34 hz della nostra attuale unità di misura ergo ad una intonazione più grave.
    Quindi la “teoria dei multipli dell’8 non spiega le proprietà dell’intonazione a 432 hz, qualora ve ne fossero di specifiche.
    L’ipotesi 0 non è confermata. ed essendo invalidata l’ipotesi di partenza poiché possiede una illogicità di costrutto non si può nemmeno parlare di Teoria. E’ più ciarlataneria, nel vero e proprio senso del termine: chiacchiericcio che non ha postulati validi su cui sorreggersi formulando ipotesi inconsistenti logicamente.
    Inoltre il libro di Tristano Tuis è pieno di falsi storici e ricostruzioni forzate per edificare una tesi altrimenti infondata.
    Da neuroscienziato formato in psicoacustica e musicoterapia affermo senza alcuna remore che in merito ai benefici a livello biologico questa pseudo teoria supera il limite dell’idiozia. Non solo non vi è evidenza alcuna a sostegno di tali affermazioni, ma sono proprio vere e proprie castronerie prive di qualsiasi base conoscitiva.
    Inoltre ci mette di mezzo la risonanza Shuman che comunque può variare di anno in anno e non è mai stata 8 hz.
    E per concludere trovo vergognoso che non appena uno digiti su google Accordatura Aurea questa sia accostata alla 432 hz.
    Nell’attuale sistema temperato il circolo delle quinte si chiude in un cerchio a prescindere dall’intonazione del LA centrale 440hz o 432 hz o qualsiasi altra. Nella proporzione aurea, ovvero l’accordatura pitagorica il circolo delle quinte prende una forma a spirale seguendo l’andamento del phi=1,6180339887.
    Quindi l’accordatura aurea non c’entra assolutamente nulla con la panzana della 432 hz.
    Purtroppo il web ha aiutato a propinare questa assurdità come se fosse una scoperta rivoluzionaria, celata ai comuni mortali per ingabbiarli in un meccanismo di schiavitù, un po’ come avviene per la terra piatta, le scie chimiche, harpp, il 5g etc etc. I meccanismi sono gli stessi. Tanta fuffa, fascinazione, pseudo prove ed inconsistenza scientifica, ma per i sostenitori di tali credulonerie l’assenza di consistenza scientifica è un valore aggiunto poiché nelle loro teste la scienza è una monade uniforme priva di dialettica che impone un sapere manipolato da poteri forti. Che dire: disturbi schizoparanoidi di personalità, disturbi borderline di personalità, disturbi narcisistici di personalità, disturbi antisociociali di personalità. Tutti disturbi che se non compensati da una buona psicoterapia ed rafforzati da confermation bias diventano veri e propri disagi sociali.
    Forse ci sono andato giù pesante, ma qualcuno deve dire queste cose. Anche perché da come ho esordito gli esperti e gli addetti ai lavori nemmeno le considerano degne di nota e non se ne occupano.

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    1. andrea says:

      ho trovato la tua analsi molto tecnica,quasi da nerd ,senza offesa.
      suono la chitarra da 30 anni da autodidatta.i primi anni ho passato molto tempo a leggere
      per capire la logica che aveva.(da piccolo smontavo tutto).
      un giorno ,diciamo una quindicina di anni fà lessi di gooble che alzando l’accordatura nelle fanfare
      i suoi soldati erano piu reattivi ed eccitati.dopo lessi di VERDI che utilizzava un diapason a 432 hz
      e provai le varie accordature.di primo acchitto sentivo la chitarra quasi stonata ,ma lo stonato ero io.
      secondo me da ignorante centra qualcosa con la risonanza,onde create dalla gravità che anchessa risuona.
      ognuno di noi ha una risonanza e tutto cio che ci circonda è rindondante.
      con tutta questa pratica un giorno capii come accordarmi seguendo i miei stati d’animo.
      ognuno ha la sua accordatura e la sua unicità è nel fare e percepire cio che la nostra esperienza ci suggerisce.
      detto questo ,è bello capire che,sia con la fede sia con la scienza, la strada si trova sempre per poter manifestare ciò che si prova perche fino a prova contraria la fede è essere come una margherita e sapienza
      scientifica è l’opposto ,come nel positivo e negativo o caldo o freddo.La terza legge della dinamica, o principio di azione e reazione, stabilisce che a ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.
      recentemente ho letto un po di matematica e pensando alla numerazione ho pensato a cesare,luigi XI,gli asburgici e Filippo il Macedone …”Divide et impera”.

      cosa voglio dire con questo: che con la percezione e la propria esperienza capita a volte di sbattere contro qualcosa e non capire oppure il contrario perche solo con la fantasia di capire cio che ci circonda si fonda, non su leggi ,ma su regole che in piani diversi distorgono la normale comprensione per egemonizzare e prevaricare.
      come diceva tesla siamo energia elettrica e tutta la materia animata e inanimata è energia elettrica,ognuna con la sua risonanza.una parola può ferire come una sasso se lanciato.la musica è arte di esprimere con le vibrazioni cio che ho pensato o penso,ecco perche le parole si sposano con la musica.
      con questo non voglio polemizzare e neanche indagare ancora,mi basta suonare e cantare cio che voglio.
      immaginare è un qualcosa,no di potente,ma di piu,quindi ben venga la credenza dei 432 hz 🙂

      Rispondi
      1. Gaetano says:

        Ti ringrazio per il tuo commento. Infatti non mi sono espresso sulle proprietà “curative” del 432 ma sulla base pseudo-storico-scientifica che i complottisti del 432 mettono in campo.

        Rispondi
    2. Ralphv says:

      “Il secondo è una unità di tempo del tutto arbitraria”

      Amico mio nella migliore delle ipotesi ti sei laureato alla Pegaso, nella peggiore il Rettore dell’univerisità è tuo padre.

      Il secondo non è stabilito nel SI ma ha anche una precisa durata, che qualche decennio fa ha trovato un definizione universale per tutti e tutto, che comunque è una perfezione di quelle precedenti.
      La durata di un secondo è stabilita universalmente come come la durata di 9 192 631 770 periodi della radiazione corrispondente alla transizione tra due livelli iperfini, da (F=4, MF=0) a (F=3, MF=0), dello stato fondamentale dell’atomo di cesio-133.
      Qui di seguito ti riporto un estrato del documento pubblicato dal BIPM :

      The International System of Units, the SI, is the system of units in which
      • the unperturbed ground state hyperfine transition frequency of the caesium
      133 atom, ∆νCs, is 9 192 631 770 Hz,
      • the speed of light in vacuum, c, is 299 792 458 m/s,
      • the Planck constant, h, is 6.626 070 15 × 10−34 J s,
      • the elementary charge, e, is 1.602 176 634 × 10−19 C,
      • the Boltzmann constant, k, is 1.380 649 × 10−23 J/K,
      • the Avogadro constant, NA, is 6.022 140 76 × 1023 mol−1
      ,
      • the luminous efficacy of monochromatic radiation of frequency
      540 × 1012 Hz, Kcd, is 683 lm/W,
      where the hertz, joule, coulomb, lumen, and watt, with unit symbols Hz, J, C, lm, and W,
      respectively, are related to the units second, metre, kilogram, ampere, kelvin, mole, and
      candela, with unit symbols s, m, kg, A, K, mol, and cd, respectively, according to where the hertz, joule, coulomb, lumen, and watt, with unit symbols Hz, J, C, lm, and W,
      respectively, are related to the units second, metre, kilogram, ampere, kelvin, mole, and
      candela, with unit symbols s, m, kg, A, K, mol, and cd, respectively, according to… ”

      https://www.bipm.org/utils/common/pdf/si-brochure/SI-Brochure-9-EN.pdf

      .

      Rispondi
      1. Gaetano says:

        Caro Ralphv,

        ripeto: sono un Compositore, non un Fisico e nemmeno un Medico o un ricercatore scientifico.

        Il secondo è stato scelto come unità di misura dal sistema internazionale, e va benissimo così. Il secondo è il tempo che ci mettono tutte queste cose a fare quello che devono fare, come tu giustamente hai riportato. Definire quel tempo come “un secondo” è una convenzione, come ogni unità di misura esistente sulla Terra. Di per se stessa, l’unità di misura è una convenzione che aiuta il comun vivere. Grazie a Dio esistono e per fortuna che tutti usiamo le stesse unità di misura, paesi anglosassoni a parte…

        La mia frase serve a chiarire che se si prendono i 432 come un numero “perfetto” ed essendo, appunto, il secondo un’unità di misura creata dall’uomo basata su una decisione arbitraria, seppur condivisa, le motivazioni numerologiche-esoteriche non reggono.

        Si può argomentare senza offendere, vedi?

        Rispondi
      2. Marco Giannelli says:

        Sono diversi anni che non tornavo su questo sito ma noto che ci sono stati dei grandi progressi e soprattutto una dialettica con ottime argomentazioni e tenaci quanto bizzarre euristiche di discreditamento.
        No, mi spiace per te, ma ho fatto una ricerca e l’università pegaso che citi non ha alcuna laurea magistrale in neuroscienze. Mi sono laureato a Torino nel dipartimento di Neuroscienze Rita Levi Montalicini e mio padre faceva il ferroviere.
        Ciò che rende ancora più valide le tua argomentazioni è la tua enorme capacità di fare un “copia-incolla” da wikipedia:
        “Stando alla dicitura ufficiale del BIPM, il secondo è definito come la durata di 9 192 631 770 periodi della radiazione corrispondente alla transizione tra due livelli iperfini, da (F=4, MF=0) a (F=3, MF=0), dello stato fondamentale dell’atomo di cesio-133[1].” Tale e quale. 😀

        Ora ti spiego, caro:
        E’ stato trovato un metodo per definire l’orologio atomico dato che gli orologi meccanici sono soggetti ad attrito considerevole e a lungo andare si sfasano tra loro.
        Il secondo non è universalmente riconosciuto in quanto corrisponde alla “durata di 9 192 631 770 periodi della radiazione corrispondente alla transizione tra due livelli iperfini…” cit., ma è questa costatazione che viene utilizzata per standardizzare il secondo.

        ahhhh quando chi non ha competenze vuole fare citazioni e ipse dixit si incorre in questo ed altro.

        Rispondi
  10. Alberto says:

    Esistono esperimenti scientifici di fisica cimatica che dimostrano chiaramente che l accordatura a 432 hz è migliore.
    Si è messa della sabbia sopra una lastra di metallo e al centro vi è un perno che fa la vibrare ad una determinata frequenza. La sabbia si deposita nei punti in cui la vibrazione è nulla creando dei disegni. si è visto chiaramente che i disegni che si formano usando la 432hz sono piu armoniosi e belli da vedere. Invece quelli a 440 sono distorti e incompleti. Fate voi..

    Rispondi
    1. Gaetano says:

      Caro Alberto, grazie per il tuo commento. Dopotutto la scientificità di certi video di YouTube sono noti. Ti chiedo, di grazia, di portare le fonti delle ricerche sul campo. I dottorati su YouTube e Facebook valgono come i soldi del Monopoli. Da ciò che so io, quegli esperimenti sulle forme d’ondo della sabbia sono stati confutati. Ma se dovessi sbagliare sarei felice di cambiare idea, con dati alla mano.

      Rispondi
    2. Ignazio says:

      E cosa c’entra la sabbia (con la sua densità, per esempio) con l’ascolto?

      Rispondi
    3. Antonino says:

      Basterebbe studiare un po’ di fisica matematica e di equazioni differenziali per capire come nello studio delle membrane (ebbene sì, anche la lastra di metallo che vibra è una membrana), le condizioni al contorno (ovvero la forma, lo spessore e le dimensioni) giochino un ruolo fondamentale sulla posizione dei nodi (in cui la vibrazione è nulla e le creste (le “linee” che creano i disegni. Quanto all'”armonia” e alla “distorsione”, per me, anche un pezzo dei Cradle of Filth è più armonioso rispetto a uno di Mahmood, per cui.. de gustibus eccetera, ma per favore non trasformiamo le opinioni in verità assoluta.

      Rispondi
  11. Andrea says:

    Per l’ esperto di sto cazzo che dice che la frequenza 432 hz non c’ entra nulla col numero aurico. Non so magari ti ha steso qualche centesimo qualcuno per scrivere sta cazzata e sicuramente non sai nulla di fibonacci anzi sei la dimostrazione della manipolazione ma va be. Per quello che ha scritto l’ articolo principale proverei solo vergogna se fossi in lui. Ma va be sappiamo tutti cosa è disposta a fare la gente per due denari. Siete vergognosi se vi toccano le mie parole e i miei modi mi trovate a teramo. Portatevi un esercito perché per la gente come voi provo odio puro.

    Rispondi
    1. Gaetano says:

      Ti ringrazio per le tue dolci parole. Quando passerò da Teramo verrò senza esercito.

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    2. Ignazio says:

      Forse sarebbe più onesto abbassare i toni, tanto per restare in tema, anche perché la tua aggressività copre le tue ragioni, se ne hai. Per dare un significato fisico/fisiologico a 432hz occorre trovare un legame reale, fisico che valga per tutti gli organismi. Detto ciò, è certo che un abbassamento generale delle frequenze può avere effetti particolari all’ascolto e un accordatura dello strumento più bassa ancora di più visto che cambia la fisica stessa dello strumento (corde, non “ideali” più lentel. Per questi effetti magari 432 è il giusto equilibrio, più basso sarebbe troppo, più alto troppo poco, ma è diverso da associare significati particolari ad un numero espresso comunque in una unità scelta dall’uomo e che solo approssimativamente può avere legami colla fisiologia. Questo è il mio pensiero.

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    3. Marco Giannelli says:

      Caro Andrea, invece di eserciti e di odio puro mi spighi quello che sai sulla sequenza di fibonacci e del numero aureo. Soprattutto cosa c’entra la trasposizione del LA a 432 hz in una scala temperata che non segue affatto gli intervalli aurei? La scala temperata ha il ciclo delle quinte che si chiude su se stesso e le ottave come multipli naturali della tonica cosa che l’accordatura aurea non ha poichè il ciclo delle quinte prende un andamento a spirale e le ottave diventano multipli irrazionali.
      La teoria della 432 hz così come è scritta nel libro di Riccardo Tristano Tuis non tratta affatto alcuna correlazione tra l’accordatura aurea e la 432 hz. La musica a 432 hz mantiene le caratteristiche della scala temperata.
      Anche qualora si eseguisse il calcolo in serie di frazione tra un tono ed il suo semitono ascendente non si ottiene affatto il numero di Phi 1,61803399….
      Indi per cui la definizione di intonazione aurea è completamente errata.
      Con o senza esercito e che tu provi odio o meno.
      Il tuo odio è piuttosto sintomo di un eccesso di rabbia conseguenza della frustrazione crescente a causa della dissonanza cognitiva in atto in te che vive la difficoltà di argomentare razionalmente quello in cui hai deciso di credere emotivamente.
      Saluti

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  12. Paolo says:

    Io non conosco i motivi reali per cui quella gamma di suoni impostati a partire da 432hz debba essere migliore ma una cosa è certa per me: suono la chitarra da 23 anni e se accordo a partire da 432 tutti mi torna più a fuoco… tutto quello che faccio sulla corda SI mi risulta ad esempio più centrato, più equilibrato , con 440 non avviene… mi trovo meglio e punto e riesco a ricostruire brani a orecchio in modo più immediato e chiaro, minori, settime etc… per me questo è un fatto e riguarda solo la mia unica e personale esperienza… di quello che pensano e che fanno gli altri me ne frego.

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  13. Ignazio says:

    Magari se accordi un pianoforte a 432 hz invece che a 440 avrà un suono più caldo e quindi rilassante, data la minor tensione delle corde e più brillante a 444, data la maggior tensione della corde. Minore è la differenza che ho abbassando un file audio da 440 a 432, “beneficiando” solo di un generale abbassamento delle frequenze. Non vedo legami invece con la fisiologia e la fisica e 432hz non mi pare un numero significativo…

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  14. Marco Giannelli says:

    Ciao, ti ringrazio per il tuo articolo scritto in modo semplice e di facile comprensione. Non avrei saputo fare di meglio.

    Mi chiamo Marco, quando ero ragazzino ho studiato Sound Engineering presso il SAE institute – college. Venivo da una formazione tecnica come perito in telecomunicazione e sono sempre stato appassionato dallo studio delle forme d’onda. Ho letto un po’ di tutto, da libri molto tecnici come Alton Everest, a quelli più teorici come Hans Jenny a quelli un po’ più speculativi come Masaru Emoto. Non mi sono fatto di certo sfuggire il libro di Riccardo Tristano Tuis “432 hz: La rivoluzione musicale”, libro che ho sottolineato con diversi colori e studiato in tante delle sue sfaccettature.
    Dopo di che sono cresciuto e mi sono laureato in neuroscienze e anche se questo potrebbe non c’entrare niente è una premessa per dirti che
    vorrei provare però ad aggiungere alcuni dettagli utili alla comprensione del fenomeno e vorrei cercare di farlo suddividendo in punti, ma tra questi punti non tratterò l’aspetto neurofisiologico e non ho intenzione di farlo perché non esiste alcun nesso biologico con le affermazioni non documentate scientificamente che sono però spesso propinate nella teoria della 432 hz, indi per cui mi limiterò ai seguenti punti:

    1. Errore di costrutto dovuto all’arbitrarietà dell’unità di misura.
    2. Primo errore di definizione: “Intonazione scientifica” dovuto ad errori aleatori e sistematici.
    3. Secondo errore di definizione: “Intonazione Aurea”.
    4. Falso storico sulle sue origini.

    Mi concentrerò principalmente sui primi due punti.

    1. ERRORE DI COSTRUTTO – ARBITRARIETA’ DELL’UNITA’ DI MISURA
    La validità di costrutto è una delle componenti atta a verificare la validità di una teoria. Se vi un’ambiguità nelle variabili indipendenti la validità di costrutto è “minacciata”. L’arbitrarietà di un’unità di misura è un’ambiguità importante di cui un ricercatore deve tenere conto per poter valutare quanto la sua teoria possa essere generalizzabile o meno.

    L’Hertz è l’unità di misura della frequenza comunemente usata oggi per misurare ogni fenomeno ridondante che si ripeta in modo periodico in un determinato lasso di tempo. Essa è un’unità di misura derivata infatti si ottiene dal Ciclo/Secondo. Se il Secondo è arbitrario ne consegue che lo è anche l’Herts.

    L’ARBITRARIETA’ DEL SECONDO.
    Il secondo è un unità di misura del tempo del tutto arbitraria per 3 ovvie ragioni:
    – La prima ragione è data dal fatto che il secondo è la suddivisione approssimata del moto di rotazione terrestre intorno al proprio asse. Infatti tale lasso di tempo (giorno) è suddiviso in 24 ore 60 minuti e 60 secondi mentre il tempo impiegato per la rotazione terrestre è di 23 ore 56 minuti e 4 secondi. Per questa ragione ogni anno perdiamo circa 6 ore che recuperiamo ogni 4 anni con l’aggiunta di un giorno durante l’anno bisestile.
    – La seconda ragione è data dal fatto che il moto di rotazione terrestre non è costante nel tempo ma tende progressivamente a rallentare. Più di un miliardo di anni fa tale moto veniva compiuto in circa 18 ore e probabilmente tra circa un miliardo di anni lo sarà in oltre 30 ore.
    – La terza ragione, sicuramente la più IMPORTANTE è data dal fatto che la scelta di tale suddivisione è dovuta all’uso del sistema sessagesimale.
    Nell’antico Egitto e in tutti i popoli del medio oriente la suddivisione del tempo era molto approssimata, ma tutti questi popoli usavano il sistema a base 10 ottenuto dalle 10 dita delle mani usate per contare. Nei commerci con l’estremo oriente e in particolar modo con l’India, date le distanze si è cercata una convenzione nella misurazione del tempo. In India si usava invece il sistema a base 12, infatti per contare usavano le 3 falangi x 4 dita escludendo il pollice che ha soltanto due falangi. Una mano si usava per contare le falangi l’altra per contare i multipli. Ad esempio 12 falangi per x 5 dita = 60, uno dei multipli più utilizzati.

    1.1 CONSEGUENZE DI TALE ARBITRARIETA’
    Se una teoria si fonda sulla universalità di un determinato valore (432 hz) e questo valore è ottenuto in modo del tutto arbitrario, il ricercatore dovrebbe valutare l’universalità della propria teoria usando altre unità di misura per verificarne la validità di costrutto.
    Ipotizziamo di usare allora il sistema a base 10 al posto di quello a base 12: suddividiamo il giorno in 10 ore di 100 minuti e 100 secondi. In questo caso il giorno sarebbe composto da 100mila secondi mentre il nostro giorno è suddiviso in 86400 secondi, di conseguenza il secondo sarebbe più corto e durerebbe 0,864 mS.
    Due vie di verifica della teoria.
    – La prima: se attribuiamo alla frequenza di 432 hz delle proprietà universali, tali proprietà sono intrinseche alla lunghezza d’onda a prescindere dall’unità di misura, indi per cui in base 10 alla lunghezza d’onda corrisponderebbe una frequenza di 372,34 HZ. Questa frequenza non è un multiplo del numero 8 e non lo sarebbero neppure tutte le altre note costruite sulla scala temperata.
    – La seconda: se vogliamo mantenere la frequenza di 432 hz perché sostiene la teoria dei multipli naturali di 8 a prescindere dalle caratteristiche intrinseche del suono nella sua lunghezza d’onda, utilizzando il sistema a base 10, avremo che a tale frequenza corrisponde una lunghezza d’onda più corta e quindi un suono più acuto.

    In entrambi i casi l’ipotesi di partenza viene invalidata.
    Indi per cui tutto il romanzo costruito su questa “teoria” non sta in piedi ed è solo un costrutto speculativo con scarsa definizione e soprattutto con ambiguità nella variabile indipendente ergo un ERRORE DI COSTRUTTO.

    2. PRIMO ERRORE DI DEFINIZIONE: “INTONAZIONE SCIENTIFICA”.
    Cosa si intende per scientifica? E soprattutto cose intende per scientifica chi la definisce tale?
    Per definire uno studio scientifico e quindi attribuire una correlazione di tipo causale è necessario che vi sia una relazione tra variabile dipendente e variabile indipendente. Perché questa relazione sia vera deve avere:
    – Validità interna: quanto covaria la Variabile Dipendente a causa dell’effetto della Variabile Indipendente e se si possono escludere o ridurre al minimo altri fattori di covarianza.
    – Validità di Costrutto: data dalla scarsa definizione del fenomeno e dall’ambiguità della variabile indipendente.
    – Validità esterna: ovvero inferenza sulla sua generalizzabiità
    – Validità statistica…
    Le prime tre validità sono tutte invalidate proprio per quanto spiegato nel primo punto. La teoria ha una scarsa definizione del fenomeno poiché vuole mantenere come costante la caratteristica dei multipli naturali del numero 8, la variabile indipendente è ambigua poiché la sua computazione è data da valore arbitrario, la validità esterna è inesistente poiché non generalizzabile e quindi non universale dato che il semplice cambiare un’unità di misura fa decadere i presupposti dell’ipotesi.

    La terza riguarda la validità statistica:
    Ho visto spesso linkare degli studi scientifici in merito all’efficacia della 432 hz sul rilassamento.
    Intanto nessuno di essi è stato condotto in doppio cieco. Indi per cui vi è un’aspettativa che condiziona il risultato.
    Ciò che è di maggior impatto è però quanto è scritto nelle conclusioni di tali studi che più o meno si confermano l’uno con l’altro, ovvero che un ascolto di un brano a 432 hz risulta avere un rilassamento misurabile in frequenza respiratoria e cardiaca rispetto che ad un ascolto a 440 hz.
    La conclusione non dice niente in merito alla teoria della 432 hz ma constata la raccolta di alcuni dati. L’esposizione dei dati non è sovrapponibile all’interpretazione dei dati senza una corretta analisi dei dati. Come sono condotti questi studi?
    Tutti gli esperimenti che ho letto fanno prima ascoltare una musica a 440 hz e poi una a 432 hz. Senza considerare che una prima esposizione ad un esperimento genera sempre un’attivazione del simpatico più elevata rispetto ad una seconda o una terza. Questo fenomeno è chiamato test-retest. Sarebbe utile raccogliere dati anche in condizioni in cui si ascolta prima a 432 hz e poi a 440 hz, naturalmente senza informare i soggetti sperimentali di ciò che stanno ascoltando. Sarebbe utile verificare se oltre ad invertire l’ordine d’ascolto si possono evidenziare degli analoghi risultati qualora si differenziasse la parentesi temporale tra il primo ed il secondo ascolto.
    Infatti non ho mai letto di gruppi di controllo che abbiano effettuato lo stesso esperimento in altre forme atto a verificare se non vi siano altri tipi di relazione, temporale o di intervallo, ad esempio:
    – ascoltare prima a 460 hz e poi a 440 hz
    – ascoltare prima a 432 hz e poi a 420 hz
    – ascoltare il brano in LA a 440 hz e poi in LA bemolle
    Questo sarebbe utile per verificare se non vi siano altre implicazione come la semplice riduzione della frequenza di ascolto possa inficiare a prescindere dalla frequenza specifica utilizzata.

    3. SECONDO ERRORE DI DEFINIZIONE: INTONAZIONE AUREA
    A cosa si riferisce il termine aureo? Al numero aureo? al Phi? Alle frazioni della sequenza dei numeri di Fibonacci?
    Il sistema di intonazione a 432hz o a 440hz implica una modifica nell’uso della scala? Quando viene fatto ascoltare un brano e poi la sua trasposizione si utilizza sempre lo stesso intervallo presente nella scala temperata e non gli intervalli aurei o a spirale della scala pitagorica.

    4. FALSO STORICO
    L’utilizzo dell’accordatura del LA centrale è diventata una necessità per consentire ai musicisti di poter suonare in qualsiasi orchestra in ogni parte del mondo. Le grandi sale d’opera nella Russia degli Zar avevano la necessità di portare la frequenza a 440 hz poiché frequenze più basse creavano onde stazionarie e battimenti. Questo avveniva molto prima di Goebbels. Inoltre l’intonazione a 432 hz che molti attribuiscono a Verdi non era dovuta a nessuna motivazione particolare, e non era esattamente 432 hz ma 432,37 hz.

    Alla luce di questo la 432 hz che da alcuni propinata come una grande verità, non solo non è affatto una verità, ma non la si può neppure definire teoria in quanto gli assunti del tutto inconsistenti ne invalidano addirittura l’ipotesi di partenza.
    Quindi:
    La 432h non è una teoria musicale,
    la 432 hz non è scientifica
    la 432 hz non è un’accordatura aurea

    Infatti questo romanzo sulla 432 hz non viene insegnato in nessuna scuola di musicoterapia, in nessun conservatorio e soprattutto in nessun laboratorio di neuroscienze. Trova enormi sostenitori là dove non esiste una reale informazione ma soltanto una facile propaganda: nel web, oppure là dove si ha un approccio fideistico: i centri “pseudo” olistici. E ribadisco “pseudo” poiché la maggior parte di tali centri ha poco a che vedere con l’olismo.

    Ciao.

    Rispondi
    1. Marco Giannelli says:

      Mi scuso se sono tornato sull’argomento. Non mi ero accorto che avevo già scritto un post analogo a questo alcuni anni fa. Saluti

      Rispondi

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