San Michele Arcangelo tra luce e ombra

Oggi, 29 settembre, si festeggia San Michele Arcangelo, l’archetipo dell’eterna tensione tra luce e ombra.

San Michele ci ricorda che dobbiamo affrontare i nostri demoni per poter risplendere. Ci insegna che non c’è Luce senza Ombra e che solo se ci immergiamo nell’ombra e la integriamo in noi accettandola e ascoltandola, possiamo davvero esprimerci nel nostro pieno potenziale, altrimenti saremmo prede delle nostre parti più terribili e distruttive.

Più anticamente questo archetipo era collegato al culto di Apollo e di Artemide, coppia di fratell divini, solare uno e lunare l’altra. Nelle culture orientali è rappresentato con il simbolo dello yin yang: le rappresentazioni pittoriche dell’arcangelo Michele ricalcano lo schema spaziale della luce e del buio uniti nell’abbraccio.

Per andare a segno ed entrare nelle oscurità c’è bisogno della spada, che rappresenta la razionalità, l’alta intelligenza e la forza dell’intenzione, abilità che hanno la capacità di penetrare l’ombra e sconfiggere i demoni. La spada, inoltre, è uno specchio: la sua lama riflette la nostra immagine. Solo rispecchiandoci e vedendoci davvero possiamo affrontare e abbracciare la nostra ombra.

Non è un caso che la ricorrenza di San Michele Arcangelo cada proprio in questa parte dell’anno, momento nel quale il sole e il caldo dell’estate cede il passo alle stagioni più fredde e buie. Il tempo ora cammina verso l’ombra per uscirne nuovamente, ciclo eterno di morte e di rinascita.

Una curiosità. Esiste una linea retta che attraversa l’Europa Occidentale, terra profondamente micheliana, una linea che collega Delo in Grecia, Monte Sant’Angelo e la Sacra di San Michele in Italia, Moint Saint-Michel assieme ad altri, in totale 7 santuari legati al culto dell’arcangelo, luoghi che in loro stessi hanno aspetti di luce e di ombra: il santuario di Monte Sant’Angelo è una grotta dove si scende e si accede al luogo sacro, Moint Saint-Michel viene sommerso e rinasce dalle acque, ad esempio.

L’Arcangelo Michele ci mette di fronte ad una grossa responsabilità, l’affrontare le nostre parti più buie, e ci promette aiuto nel momento in cui riusciamo a guardarci e a prendere la spada in mano. Quel coraggio iniziale richiesto è proprio ciò che fa attivare in noi quelle forze micheliane che ci aiutano nell’integrazione della nostra ombra. Dobbiamo “solamente” compiere quel primo passo.

Buon San Michele Arcangelo a tutte e a tutti!


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