Earth Overshoot Day: Ci Stiamo Mangiando Il Pianeta

Oggi è il 29 luglio 2019 e purtroppo è l’Earth Overshoot Day 2019.

Che cos’è l’Earth Overshoot Day?

Il nostro Pianeta ha una risorsa limitata di risorse naturali utilizzabili. Il giorno in cui queste finiscono si chiama Earth Overshoot Day. Nella norma questo dovrebbe accadere il 31 dicembre, dove il consumo di risorse naturali dovrebbe coincidere con la produzione sostenibile delle risorse del Pianeta, come succedeva fino al 1970. Da lì in poi l’Earth Overshoot Day è retrocesso, stabilendo nuovi record negativi ad ogni nuovo anno, fino ad arrivare ad oggi, il 29 luglio 2019, data nella quale abbiamo terminato le risorse naturali rinnovabili.

Da oggi in poi stiamo letteralmente mangiando la nostra Madre Terra.

Il 29 luglio 2019 l’umanità ha esaurito le fonti rinnovabili del Pianeta Terra: è come se stessimo utilizzando la natura 1,75 volte in più di quanto la Terra sia capace di rigenerare.

Stiamo sfruttando le risorse come se avessimo 1,75 pianeti Terra.

Cosa comporta questo?

Vivendo come se avessimo a disposizione più di un Pianeta stiamo esaurendo il nostro capitale naturale, mettendo a rischio le foreste, il suolo, la biodiversità e accumulando sempre più anidride carbonica nella nostra atmosfera: stiamo mettendo a rischio il nostro ossigeno, quindi la nostra vita stessa.

Un’altra conseguenza evidente la stiamo vedendo in questo periodo estivo anomalo: il cambiamento climatico è già qui e i fenomeni estremi sono sempre più frequenti.

Abbiamo solo una Terra: questo è il contesto che inquadra in definitiva l’esistenza umana. Non possiamo usare risorse pari a quelle di 1,75 pianeti Terra senza conseguenze distruttive. (Mathis Wackernagel, co-inventore della contabilità dell’Impronta ecologica e fondatore della Global Footprint Network)

Come possiamo fare?

Credo che l’unica soluzione possibile sia culturale, promuovendo una Cultura Ambientalista che porti ad azioni e comportamenti tra la popolazione e non solo; una Cultura diffusa che possa stimolare la popolazione a fare massa critica, pressando i piccoli e i grandi amministratori, dalle giunte ai governi, muovendo la discussione politica sui temi del cambiamento climatico e dell’erosione delle risorse del Pianeta come tema fondante.

Molto positivo è stato l’impatto del Movimento Fridays for Future fatto nascere da Greta Thunberg: dobbiamo portare avanti questa spinta di consapevolezza ed estenderla ad ogni campo d’azione.

In Italia non possiamo discutere ancora a lungo se sia giusto o no fare la TAV, mentre non si prendono giuste misure per arginare questa emergenza climatica, emergenza aggravata anche dai recenti incendi di immensa portata che stanno devastando milioni di chilometri quadrati di foresta nel nord del Mondo e intaccando le riserve di torba che, grazie alla combustione, stanno riversando quantità abnormi di anidride carbonica nella nostra atmosfera già da tempo martoriata (più informazioni su questo articolo).

Il Senato ha inoltre bocciato la richiesta di dichiarare l’emergenza climatica (come si può leggere qui), e questo Governo “del Cambiamento” sembra non occuparsi dell’unico vero cambiamento che stiamo tutti vivendo, quello climatico, cambiamento che rischia di mette la parola “fine” alla vita umana sulla Terra.

Quali sono le politiche che verrano messe in atto in Italia? La voce di questa maggioranza di governo è troppo debole riguardo alle tematiche ambientalistiche, tematiche che devono per forza essere messe al primo punto della discussione politica.

Informarsi, informare, creare rete, sensibilizzare, fare pressione, agire: fare Cultura.

Non abbiamo un Pianeta di riserva e troppo pochi sono gli anni che ci separano da una catastrofe imminente.

Vogliamo risposte e vogliamo azioni: in rischio c’è la vita di tutti.

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