Omobilesbotransfobia

Cronache d’Italia omobitransfoba – ottobre 2019

«Brutto frocio, tu non devi stare qui. Vattene!». Branco aggredisce uno studente gay a Pesaro, con coltello alla gola. http://www.gaypost.it/pesaro-minaccia-coltello-frocio-vattene

«Fuori di qua lesbica!» scritto sull’armadietto di un’infermiera nello spogliatoio del luogo di lavoro a Lecco. https://www.gaypost.it/vai-via-lesbica-lesbofobia-infermiera-lecco

«Gay! Sei un pezzo di merda». A Cagliari un ragazzo viene pestato a sangue da un coetaneo. https://www.bitchyf.it/campania-picchia-gay/

Violenze quotidiane, aggressioni fisiche e verbali, pestaggi, uccisioni: questa è l’Italia omolesbobitransfoba del 2019, il “bel Paese”, il primo in Europa per omicidi verso le persone trans.

C’è tanto lavoro da fare e bisogna farlo presto perché la sicurezza e la salute psicofisica delle persone LGBTQI+ è costantemente minacciata. Non poter essere se stess* per paura di ripercussioni (anche fisiche) mette a dura prova chi si trova a doversi nascondere quotidianamente.

Abbiamo bisogno di tutele, di diritti paritari e di una legge nazionale che formi, che porti cultura e che punisca duramente gli atti di aggressione e violenza verso la comunità LGBTQI+, comunità vessata quotidianamente dalla violenza che nasce dall’ignoranza.

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