14 Segnali per Riconoscere il Fascismo

Ritengo sia possibile indicare una lista di caratteristiche tipiche di quello che vorrei chiamare l'”Ur-Fascismo“, o il “fascismo eterno“. L’Ur-Fascismo è ancora intorno a noi, tavolta in abiti civili. Sarebbe così confortevole, per noi, se qualcuno si affacciasse sulla scena del mondo e dicesse: “Voglio riaprire Auschwitz, voglio che le camicie nere sfilino ancora in parata per le piazze italiane!” Ahimè, la vita non è così facile. L’Ur-Fascismo può ancora tornare sotto le spoglie più innocenti. Il nostro dovere è di smascherarlo e di puntare l’indice su ognuna delle sue nuove forme – ogni giorno, in ogni parte del mondo.

(Umberto Eco)

25 aprile 1995. Umberto Eco, noto semiologo, filosofo, scrittore, traduttore, accademico, bibliofilo e medievista italiano, è invitato ad un simposio presso la Columbia University per celebrare la liberazione dell’Europa. Questo discorso diventerà poco dopo un volume, Il Fascismo Eterno, edito dalla casa editrice La Nave di Teseo.

In questo piccolo volume, di sole 51 pagine, Eco descrive 14 punti, 14 archetipi per riconoscere l’avanzata del fascismo eterno, caratteristiche che non possono venire irregimentate in un sistema perché molte si contraddicono tra loro, e sono tipiche di altre forme di fanatismo o di dispotismo. “Ma basta che una di loro sia presente per far coagulare una nebulosa fascista”

Ecco quali sono i 14 segnali per riconoscere il Fascismo: quanti di questi riconoscete nei partiti populisti?

1. Culto Della Tradizione

Nell’Ur-Fascismo il passato ha più importanza del futuro. La verità è nascosta in qualche parte nel passato antico, fonte di saggezza. La verità è già stata annunciata una volta per tutte perciò non ci può essere avanzamento del sapere.

2. Irrazionalismo

Tradizionalismo significa rifiuto del modernismo. La lode per le conquiste tecnologiche del Fascismo e del Nazismo erano in verità un aspetto di superficie che nascondeva un’ideologia basata du “sangue” e “terra”. Il rifiuto del mondo moderno era mascherato da rifiuto del capitalismo, ma riguardava solamente il rigetto verso lo spirito Illuministico, visto come inizio della depravazione moderna.

3. Sospetto Verso La Cultura

L’irrazionalismo deriva anche dal culto dell’azione per l’azione. “L’azione è bella di per sé, e dunque dev’essere attuata prime di e senza una qualunque riflessione. Pensare è una forma di evirazione“. La Cultura viene così vista come sospetta, proprio perché porta ad atteggiamenti critici. Così come Göbbels dichiarava di voler estrarre la pistola quando sentiva di parlare di Cultura, si sono sprecate le espressioni come “porci intellettuali”, “snob radicali” e simili. Oggi qualcuno parla di “professoroni” e di “buonisti radical chic”

4. Il Disaccordo È Tradimento

Nessuna critica è accettata. Il pensiero critico ragiona, seziona, distingue e mette in crisi certezze. Essere in disaccordo, nell’Ur-Fascismo, è essere traditori.

5. Paura Delle Differenze

L’Ur-Fascismo non tollera il disaccordo, visto come segno di diversità. Il consenso cresce nutrendo la paura verso il diverso e verso le differenze. L’Ur-Fascismo è perciò razzista per sua natura.

6. Appello Alle Classi Medie Frustrate

L’Ur-Fascismo nasce dal disagio dovuto a frustrazioni sociali o individuali, dal disagio per qualche crisi economica o umiliazione politica. Si appella quindi alle classi medie frustrate “spaventate dalla pressione dei gruppi sociali subalterni”.

7. Complottismo

Alle classi frustrate l’Ur-Fascismo dice che il loro unico privilegio è quello di essere nati nei confini nazionali, fomentando l’identità nazionale e i nazionalismi. Alla radice della psicologia Ur-Fascista vi è perciò un’ossessione del complotto , soprattutto se internazionale. “I seguaci debbono sentirsi assediati“. I complotti più semplici da far germinare sono quelli verso l’esterno, quindi xenofobi. Ma il pericolo deve anche provenire dall’interno, come fu per gli Ebrei. Oggi, invece, chi è il nemico interno? “le zecche rosse”, forse?

8. Nemici Allo Stesso Tempo Troppo Forti E Troppo Deboli

I seguaci devono sentirsi umiliati dalla forza e dalla ricchezza ostentata dei propri nemici ma, allo stesso tempo, devono essere convinti di poterli sconfiggere. Proprio perché i fascismi non sono capaci di valutare i propri nemici con obiettività saranno sempre destinati a perdere le guerre. Oggi chi è il nemico? L’asse Franco-Tedesco nell’Unione Europea?

9. La Vita È Una Guerra Permanente

Una contraddizione. L’Ur-Fascismo vede la vita come una guerra costante, lotta che potrà finire solo dopo una soluzione finale, che metterà fine a ogni battaglia, portando la pace definitiva. “Nessun leader fascista è mai riuscito a risolvere questa contraddizione”

10. Disprezzo Per I Deboli

L’Ur-Fascismo è un elitismo e ogni atteggiamento elitario, come quello di stampo aristocratico, porta con sé il disprezzo per i deboli, per chi è sottoposto. Il Fascismo Eterno è un “elitismo popolare“: “ogni cittadino appartiene al popolo migliore del mondo, i membri del partito sono i cittadini migliori, ogni cittadino può (o dovrebbe) diventare un membro del partito”. Visto che il gruppo è organizzato in modo gerarchico, militaresco, ogni superiore disprezza i suoi subalterni e ciascuno di loro disprezza i suoi sottoposti: questo rinforza il senso di elitismo di massa.

11. Ciascuno Deve Diventare Eroe

Se l’Eroe è un individuo unico, eccezionale, nell’Ur-Fascismo dev’essere la condizione di normalità di ciascun seguace. Questo culto dell’eroismo nasconde un più profondo culto di morte. “L’eroe Ur-Fascista è impaziente di morire. Nella sua impazienza, va detto in nota, gli riesce più di frequente far morire gli altri.”

12. Machismo

Visto che sia la guerra sia la vita eroica sono modalità di vita difficili da agire, l’Ur-Fascista trasferisce queste sue pulsioni verso le questioni sessuali, cadendo a piè pari dentro al machismo. Il machista disdegna le donne e condanna i comportamenti sessuali differenti dai suoi (omosessualità, castità, eccetera). Ma visto che anche il sesso non è così facile da vivere appieno, l’Ur-Fascista riversa tutta la sua impotenza verso oggetti quali le armi o simili sostituzioni, vivendo in una invidia penis costante.

13. Populismo Qualitativo: La Voce Del Popolo

Un sistema si può definire democratico quando i propri cittadini godono di diritti individuali, quando anche i diritti delle minoranze sono garantiti. Nel sistema Fascista l’unica voce è quella della maggioranza, la voce del popolo. E siccome il popolo non è capace di esprimersi, il leader di turno sarà portavoce della volontà di tutti. Il popolo è così concepito non come un insieme di diversità ma come un monolite che esprime solamente la volontà comune.

14. Semplificazione Linguistica

L’Ur-Fascismo parla una lingua differente, una “neolingua”, una lingua semplificata “al fine di limitare gli strumenti per il ragionamento complesso e critico”. Venendo ai giorni nostri, possiamo notare i toni volgari e banalizzanti di certi esponenti politici populisti.

Questi sono i 14 segnali che ci devono mettere in guardia dall’avvento di un sistema Fascista.

Il monito di Umberto Eco risale al 1995: oggi a che punto siamo?

Quali punti, secondo te, ritrovi nelle modalità dei partiti populisti attuali? Faccelo sapere commentando questo articolo! Condivi ora questo post con i tuoi amici e le tue amiche, stiamo all’occhio!

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